Questo brodo di gallina la cui
particolarità è data dall’aggiunta della radice di ginseng è un
piatto cardine della cucina coreana.
Una curiosità: negli ultimi tempi ha
finito di essere consumato prevalentemente dalle generazioni più
anziane, la sole capaci di mangiare i pezzi di pollo con osso con il
solo ausilio delle bacchette. Strano no? Invece d’imparare ad
aiutarsi con le posate i coreani preferiscono rinunciare al piatto!
Nei ristoranti coreani dei paesi
occidentali dove l’uso delle posate è comune, questa zuppa è il
piatto bandiera, complice il suo caratteristico sapore dovuto alla
radice di ginseng.
Per 6 brave persone:
1 grossa gallina (come sempre consiglio
caldamente che sia ruspante), 3 radici secche di ginseng, 4 spicchi
d’aglio, 2 cucchiaini di semi di sesamo, 1 cipolla, 1 gambo di
sedano, 1 carota, riso originario q.b., sale e pepe.
Separare i pezzi di gallina (petto,
ala, coscia), sciacquarli. Asciugare i pezzi e legarli ciascuno con
giri di spago per evitare che si sfaldino durante la cottura.
Bollire i pezzi in acqua insieme alla
carota, la cipolla, il sedano e le radici di ginseng pulite e lavate,
salate e pepate.
Raggiunta la cottura (controllate con
forchetta che la gallina sia ben cotta) eliminare dal brodo le
verdure.
A parte tostate in un padellino i semi
di sesamo sino a che non comincino a scoppiettare. Prelevate i pezzi
di gallina togliete le spago e fateli a pezzetti. Disponeteli nelle
ciotole individuali con il brodo e un poco di semi di sesamo.
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